27 giugno 2017, No Cash Day® 7 fa sparire il contante dall’Europa

nocashdayFissata la data della settima edizione del No Cash Day®, la giornata contro il denaro contante e in favore della diffusione di una cultura economica digitale.

Milano, 11 novembre 2016 – Annunciata oggi, a margine dell’ultima giornata del Salone dei Pagamenti, l’edizione numero 7 del No Cash Day® il format originale della giornata contro il contante che, ormai, vanta diverse imitazioni in giro per il mondo. Anche il 2017 vedrà un coinvolgimento europeo a partire dalle due città di Bergamo e Copenhagen che faranno da guida all’iniziativa: la prima come unico esempio di città italiana con un progetto cashless, la seconda ormai sede definitiva del Money2020 Europe, edizione continentale del più importante evento sui pagamenti che si tiene ogni anno a Las Vegas.

Dopo un quinquennio esclusivamente italiano, il No Cash Day® sarà quindi celebrato in tutta Europa, un territorio in cui si utilizza in media la carta di pagamento 86 volte all’anno; i più virtuosi sono i Paesi nordici, in testa la Svezia con 250 operazioni l’anno pro capite, mentre in coda troviamo la Bulgaria con 7 operazioni l’anno. Tra i Paesi più industrializzati che registrano basso utilizzo di carte troviamo l’Italia con 30 operazioni l’anno pro capite (fonte, Statistical Data Warehouse, BCE).

A fronte di questi dati poco incoraggianti, il prossimo 27 giugno, con il No Cash Day® tutti i cittadini europei sono invitati a utilizzare solo strumenti alternativi al contante. L’invito è anche quello di stimolare iniziative specifiche per la promozione di una cultura dei pagamenti digitali.

Perché, di contro alla libertà, alla comodità e alla velocità delle transazioni elettroniche, il denaro cash è costoso.

Uno studio della Banca Centrale europea ha evidenziato che l’Europa spende ogni anno lo 0,46% del suo PIL (60 miliardi di euro) per il denaro. E in Italia, dove il denaro cartaceo è più diffuso che altrove, i costi ammontano ad oltre 10 miliardi di euro, pari allo 0,52% del PIL (circa 200 euro a testa l’anno).

Molto costoso. Il costo industriale di fabbricazione delle micromonete, quelle da 1 e 2 centesimi di euro che spesso e volentieri si perdono, è emblematico: coniare una monetina da 1 centesimo ne costa 4,5, mentre per fabbricarne una da 2 centesimi si spendono 5,2 cent.

Deperibile. La vita media di un biglietto di piccolo taglio è di circa 18 mesi, mentre una banconota di taglio grosso passa di mano in mano anche per 7 anni e mezzo. A meno che nessuno se lo dimentichi nei pantaloni che vanno in lavatrice.

Poco salubre. Il 18% delle monete e il 7% delle banconote in circolazione sono veicoli di batteri anche potenzialmente pericolosi come l’escherichia coli e lo stafilococco aureo.

No Cash Day® è ideato e organizzato da CashlessWay, l’associazione per la promozione e lo sviluppo di una cultura digitale associata all’economia che organizza anche #NoCashTrip, un viaggio in Europa senza utilizzare il cash.

Le iniziative di CashlessWay sono spesso sostenute a livello istituzionale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero per la Semplificazione e dall’AGID.
L’Associazione è presieduta da Geronimo Emili, esperto di comunicazione d’impresa che da oltre 7 anni ha scelto il mercato dell’ePayment come unico campo d’azione.

No Cash Day®
www.nocashday.org
@nocashday

CashlessWay
www.cashlessway.com
cw@cashlessway.com
@cashlessway


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